Agosto, vacanze, mare, montagna, spensieratezza, vento sulla pelle, vestiti sbarazzini, risate, viaggi, divertimento, nessun pensiero.
Insomma, una super sintesi di ciò che normalmente accostiamo all’idea di estate e di ciò che la fa da padrone nella narrazione di questi mesi.
Eppure. Eppure la descrizione dell’estate non è così univoca. Succede invece che l’estate possa diventare un momento molto faticoso. Come dice la super Stefania Andreoli: “L’estate è per chi sta bene”.
L’organizzazione delle vacanze, l’obbligo di divertirsi ed essere spensierat*, il non avere qualcun* – per molte ragioni diverse – con cui condividere una vacanza, non potersela permettere, doversi mostare più svestit*, l’iperstimolazione data dal caldo e dal maggior numero di ore di luce possono essere trigger emotivi particolarmente attivanti.
Se a questo aggiungiamo che attorno a noi sembra che la maggior parte delle persone viva questo periodo serenamente, ecco che ci si può sentire molto sol*.
Non diamo mai per scontato che l’estate sia un momento felice e di “alleggerimento”… potremmo così far sentire vist* e compres* qualcun* attorno a noi, quasi senza accorgercene.