Nel vasto mondo dei servizi per la salute mentale può capitare di sentirsi confusi rispetto all’offerta che ci troviamo davanti.
Soprattutto non sempre è immediato riconoscere un professionista se non si è addetti ai lavori. Provo dunque a elencare qualche punto da cui non si può prescindere.
- Il percorso di studi di un* psicolog* è composto da laurea triennale, laurea magistrale, tirocinio professionalizzante, esame di stato che permette l’iscrizione ad uno degli ordini regionali degli psicologi. Per essere anche psicoterapeuta bisogna aver seguito una scuola di specializzazione della durata di 4 anni.
- Un* professionista è iscritto all’albo degli psicologi. È possibile verificare l’iscrizione cercando il nome e cognome del* professionista sul sito dell’ordine regionale al quale è iscritto, oppure sul sito dell’ordine nazionale.
- Un* psicoterapeuta può essere psicolog* oppure può aver studiato medicina. Per quanto riguarda l* psicolog* sul sito dell’ ordine regionale oppure su quello nazionale è possibile vedere se è anche psicoterapeuta. Nel caso di un* medico si piò verificare sull’albo dei medici.
- Un* professionista rilascia sempre la fattura, anche quando si tratta di tariffe a prezzo calmierato o agevolato. Le prestazioni psicologiche rientrano tra quelle sanitarie e pertanto possono essere detratte.
Oltre ad essere contro la legge, non rilasciare fattura significa anche “inquinare” la relazione terapeutica. - Per lo stesso motivo un* professionista non incontra i pazienti al di fuori del setting terapeutico.
- Un* professionista non prende in carico individualmente persone che appartengono allo stesso nucleo famigliare. Questo per preservare la neutralità e la riservatezza della relazione terapeutica. In tal caso il/la professionista deve necessariamente inviare ad altr* collegh*. Diverso è il caso della terapia famigliare o del* terapeut* sistemic* che conduce la terapia avendo uno sguardo sul sistema famigliare e che, a seconda della situazione, può ritenere opportuno far entrare in terapia uno o più famigliari.
- Un* professionista non prende in carico amici, parenti, conoscenti.
- Un* professionista è tenuto a rispettare il segreto professionale. Vale a dire che nulla di ciò che viene detto in seduta può uscire dalla stanza di terapia per – quasi – nessun motivo. Il segreto professionale può decadere solo se il/la terapeuta teme per l’incolumità fisica del paziente o di qualcuno a lui/lei vicino.
Soddisfatti questi criteri il miglior professionista per sé è quell* con il quale sentite di poter costruire una relazione basata sulla fiducia e l’autenticità.